Intelligenza artificiale, machine learning, IoT, realtà virtuale, piattaforme, cloud e business digitali.
Viviamo in un periodo storico in cui le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il mercato e la società in un modo che non ha precedenti.
Come si fa ad anticipare i trend ed essere tra le persone che dettano il passo? Chi sono gli attori di questo cambiamento? Parliamo solamente di start-up o anche di aziende tradizionali?

A maggio 2018 Startup Italia ha chiamato alle armi l’Italia per capire che cosa vuol dire fare innovazione e come poterla fare nel nostro Bel Paese.
Oggi come oggi, attrarre e trattenere talenti in Italia è diventato complicato e, inutile a dirsi, creare e far crescere nuove imprese innovative è a dir poco difficile, quando non ostacolato da leggi e burocrazia.
Come si fa a guidare con esempio, mostrando nuove strade e riaccendendo la speranza? Assumendosi la responsabilità, soprattutto nei confronti delle altre imprese italiane, di essere portatori di cambiamento. In LumIT crediamo fortemente nella frase di Gandhi “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” e, proprio per questo, nel nostro prossimo articolo Paolo racconterà la nostra storia: una storia di ottimismo, in cui ognuno di noi sta facendo la sua parte.

CHE COSA CARATTERIZZA LE SOCIETÀ INNOVATIVE?

Spesso si associa la parola innovazione alle novità tecnologiche, ma in realtà è un concetto molto più ampio. Fare innovazione è una cosa molto pratica e concreta, fatta di passi quotidiani per raggiungere un obiettivo ben preciso: realizzare nuovi processi per migliorare l’azienda.
Quando si parla di processi che le aziende mettono in campo per produrre innovazione, possiamo raggrupparli in due grandi categorie:

  • L’attività di ricerca e sviluppo, che nasce con l’obiettivo di creare nuove tecnologie in grado di trasformare prodotti e processi aziendali.
  • Tutte le attività di cambiamento e innovazione che avvengono nelle diverse aree aziendali, magari spinte da partner, fornitori o consulenti.

Ideo, storica società di consulenza americana che ha lanciato con successo centinaia di prodotti e servizi, identifica 6 elementi che caratterizzano le società innovative:

  1. Lo scopo, ossia una visione chiara e che possa ispirare gli altri del perché l’azienda esiste, al di fuori del guadagno. Potremmo definirlo la mission aziendale. Perché esiste l’azienda? Qual è la differenza che vuole fare nel mondo? Più un’azienda riesce a coinvolgere i propri dipendenti nel raggiungere un obiettivo più grande, più è facile che ispiri passione, voglia di fare e voglia di cambiare anche nei suoi dipendenti.
  2. La capacità di guardare fuori. Guardare oltre per capire veramente i clienti, le tecnologie, i cambiamenti culturali in atto. È la capacità dei dipendenti di trarre ispirazione dal mondo esterno. È la capacità dell’azienda di capire chi sono i suoi clienti, che cosa sta succedendo nel suo mercato e quali tendenze potrebbero essere sfruttate per raggiungere gli obiettivi dell’organizzazione.
  3. La possibilità di sperimentare e di esplorare nuove idee in modo rapido e a un prezzo contenuto. Per riuscirci, è necessario avere un basso livello di burocrazia, la voglia di condividere le scoperte fatte con tutta l’organizzazione, ma soprattutto il diritto di fallire: un atteggiamento salutare verso il fallimento controllato, consapevoli che alcuni saranno necessari per scoprire nuove opportunità.
  4. La collaborazione. È il livello in cui i dipendenti di ruoli diversi e all’interno di diversi dipartimenti lavorano insieme per portare avanti nuove idee, affrontare sfide e creare opportunità. Le organizzazioni innovative fanno della collaborazione un fattore determinante, creando team multi-disciplinati in cui membri con competenze diverse si rispettano e apprezzano l’un l’altro, non solo a parole.
  5. Avere chiari percorsi per introdurre cambiamenti e innovazioni in azienda. Più i dipendenti saranno autonomi e responsabili dei risultati prodotti e consapevoli delle metriche utilizzate per misurare le loro performance, più saranno fiduciosi e contribuiranno al miglioramento dell’azienda.
  6. Avere visione e capacità di realizzazione, trasformando progetti promettenti in soluzioni eleganti, utili e facili da utilizzare. Per fare questo, sono necessarie competenze come problem solving, strategia, design, sviluppo software, ecc. oggigiorno non semplici da reperire sul mercato, ma se trovi le persone giuste allora consiglio di non farsele scappare.

COME SI FA INNOVAZIONE IN MODO EFFICACE?

  • Prima di tutto coinvolgendo tutta l’azienda. È vero che la voglia di innovazione deve partire dal vertice, è altrettanto vero che se non si riesce a coinvolgere tutti in questo processo difficilmente si riuscirà a raggiungere un obiettivo preciso.
  • Poi… Creando cultura aziendale: nessun piano di apertura verso l’esterno può esistere e resistere se l’azienda è culturalmente chiusa, persa nella burocrazia e diffidente nei confronti delle novità. Questo aspetto si concretizza con attività per motivare i dipendenti, con l’aria che si respira in azienda, con l’acquisizione di nuove idee e competenze, con la capacità di realizzare prototipi, fare A/B test, ecc. confrontandosi continuamente con quello che accade fuori e mettendosi in discussione. E con la consapevolezza che il mestiere di innovare deve entrare a far parte del core business aziendale.
  • E cercando interazioni e integrazioni con le start-up della propria community, in modo tale da avere a che fare con un ambiente stimolante e in continua evoluzione.

E tu, fai innovazione nella tua azienda? Se si, in che modo?
Hai qualche consiglio da dare a chi vuole portare innovazione nella sua realtà lavorativa?
Raccontaci la tua esperienza qui sotto nei commenti 😉